Tuo figlio usa app vietate ai minori di 16/18 anni. Che fare?

Время на прочтение: 2 минут(ы)

Immagina la situazione: dai un’occhiata al telefono di tuo figlio e trovi un’app chiaramente inadatta per la sua età. Il primo istinto è cancellarla e vietargli di usarla. Ma di solito non funziona: la proibizione rende l’oggetto vietato solo più desiderabile e il bambino troverà un altro modo per arrivarci. Come comportarsi allora? Vediamo come reagire con calma senza lasciare il bambino da solo di fronte a qualcosa per cui non è ancora pronto.

Perché tuo figlio lo fa

Prima di vietare qualcosa, è importante capire che tuo figlio non lo fa per dispetto. Nella maggior parte dei casi il motivo che lo spinge è semplice.

Curiosità — se una cosa è vietata ai minori di 16 o 18, attira l’attenzione. Tuo figlio vuole vedere cosa c’è di così “vietato”.

Lo fanno tutti — i suoi amici usano quell’app, ne parlano, ci scherzano sopra e tuo figlio non vuole essere escluso dal gruppo.

Più libertà e più emozioni — in questi servizi spesso c’è meno controllo e i contenuti sono più eccitanti. Sembra tutto più interessante e coinvolgente.

Vuole sentirsi grande — queste app danno la sensazione di non essere più un bambino. È un suo bisogno reale, anche se il modo che ha scelto non è il migliore.

Cosa possono fare i genitori

Il primo pensiero è cancellare, vietare, imporre restrizioni. È una reazione naturale e comprensibile. Tuttavia, eliminare l’app potrebbe non risolvere il problema: il bambino troverà una scorciatoia per usarla comunque. Per questo è meglio agire in modo diverso.

Parlare senza accusare

Meglio non iniziare dicendo “so tutto” o “te lo proibisco”, ma fare una domanda come “Ho notato che hai quest’app. Mi racconti cosa ci trovi di interessante?”. Se non trasformi la conversazione in un interrogatorio, è meno probabile che si chiuda in sé.

Parlare dei rischi, ma senza spaventare

Non basta dire che è pericoloso. È meglio spiegare cosa potrebbe andare storto concretamente:

  • potrebbe imbattersi in contenuti per cui non è ancora pronto;
  • in rete le persone non sono sempre chi dicono di essere;
  • le informazioni personali possono diffondersi più di quanto si pensi.

Parla con calma, senza esagerare. L’obiettivo non è spaventare i ragazzi, ma aiutarli a capire.

Stabilire delle regole insieme

I divieti rigidi funzionano raramente. Gli accordi condivisi, invece, funzionare.

Per esempio: non parlare con sconosciuti, non condividere dati personali, segnalare se qualcosa lo mette a disagio, non restare online fino a tarda notte.

Mostrargli che sei sempre dalla sua parte

La cosa più importante è che tuo figlio sappia che, se succede qualcosa, può venire da te senza paura di essere sgridato, punito o di vedersi togliere il telefono.

Quando serve essere più decisi

Ci sono situazioni in cui è meglio non aspettare. Fai attenzione se noti che:

  • tuo figlio inizia a nascondere qualcosa sul cellulare;
  • dopo aver usato l’app il suo umore cambia bruscamente;
  • parla con sconosciuti;
  • compaiono contenuti chiaramente non adatti alla sua età;
  • diventa ansioso, chiuso in sé stesso o irritabile.

Puoi limitare temporaneamente l’accesso o eliminare l’app, ma spiega con calma perché lo fai. Non “perché lo dico io”, ma perché rappresenta un pericolo ben individuato.

Privilegia sempre la conversazione con tuo figlio: cosa succede nel’app, cosa lo ha colpito, cosa non ha capito o lo ha messo a disagio. L’importante non è semplicemente togliergli il telefono, ma aiutarlo ad affrontare la situazione perché non debba affrontare da solo cose più grandi di lui.

Комментарии

Добавить комментарий

Ваш адрес email не будет опубликован. Обязательные поля помечены *