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  • Sicurezza fisica e confini personali

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    Ciò che i bambini devono sapere sul loro corpo, sui loro confini personali e sul diritto di dire no

    Gli adulti che abusano dei bambini spesso non sono degli estranei. Nella maggior parte dei casi, si tratta di persone che il bambino conosce già: parenti, allenatori, amici di famiglia, vicini di casa. Sono persone di cui il bambino si fida.

    Ecco perché la protezione più importante non è la paura degli sconosciuti, ma è che il bambino conosca i propri confini personali e che sia convinto di poter venire da te per qualsiasi cosa.

    Lo scopo di questa lezione non è spaventare, ma fornire al bambino chiarezza e le parole necessarie, nonché di dare a te gli strumenti perché queste conversazioni possano avere luogo.

    Il corpo appartiene al bambino

    Questa affermazione sembra quasi ovvia. Ma molti bambini non lo sanno perché nessun adulto glielo ha mai detto direttamente.

    Sin dai primi anni di vita, i bambini ricevono messaggi contrastanti: “Dai un bacione alla nonna”, “Lascia che il dottore ti visiti”, “Non fare una scenata”. Tutto questo viene detto con buone intenzioni, ma ciò che il bambino apprende è che il corpo non gli appartiene del tutto e che la decisione spesso dipende dagli adulti.

    È esattamente questa convinzione che rende i bambini vulnerabili.

    Digli apertamente “Il tuo corpo appartiene a te”. Spiegagli in modo chiaro che ha diritto di non sentirsi a suo agio e che i suoi sentimenti sono importanti. Il semplice fatto che una cosa non gli piace, in questo campo, è un motivo sufficiente per dire di no.

    Confini personali e il diritto di dire di no

    I confini personali riguardano il corpo, gli spazi e i sentimenti del bambino. Sta al bambino decidere chi vuole baciare, a chi vuole permettere di toccarlo o fotografarlo. Hai il diritto di dire di no a qualunque adulto, compresi quelli che conosce e i membri della sua stessa famiglia.

    Le uniche eccezioni sono le cure mediche in presenza di un genitore e le reali emergenze. Anche in questi casi, la regola si applica comunque: il bambino deve capire cosa sta succedendo e perché. Il medico glielo spiega e un genitore è lì accanto.

    Insegnagli la regola del costume da bagno: le parti del corpo coperte dal costume da bagno sono private. Nessuno deve toccare o guardare il bambino in queste zone del corpo, eccetto il medico durante una visita (in presenza di un genitore) o un genitore se il bambino ha bisogno di aiuto. Se chiunque cerca di violare questa regola o chiede al bambino di violarla con qualcun altro, deve dirlo subito a un genitore.

    Queste regola funziona perché è concreta. Non richiede al bambino di valutare le sfumature, ma traccia una linea netta, facile da ricordare e da spiegare.

    Perché i termini anatomici sono importanti

    Molti genitori usano dei nomi infantili per le parti del corpo. Questo gli sembra più delicato e adatto per un bambino. Ma c’è un grosso svantaggio.

    Se un bambino non conosce le parole corrette, non può descrivere con precisione ciò che gli è accaduto. Gli adulti potrebbero non capire bene o fraintenderlo completamente. In una situazione in cui ogni parola è importante, questo costituisce un serio ostacolo.

    I bambini che conoscono i nomi giusti sono più protetti: possono dire chiaramente cosa è successo e dove. Questo rende loro più facile parlare e aumenta le possibilità che vengano ascoltati e compresi in modo corretto.

    Usa i termini corretti nella vita quotidiana: quando fa il bagno, dal dottore, senza dare alla cosa troppa importanza. Quello che conta è il tuo tono di voce: se tu sei convinto di quello che dici, lo sarà anche tuo figlio.

    Segreti buoni e segreti cattivi

    I segreti non sono tutti uguali e i bambini devono capire la differenza.

    Un segreto buono è una sorpresa che presto verrà svelata e farà tutti contenti, come un regalo di compleanno o la prossima vacanza. Non provoca ansia e ha una data di scadenza.

    Un segreto cattivo rende il bambino ansioso, lo spaventa o la fa vergognare. Soprattutto se un adulto gli chiede di non rivelarlo a mamma e papà.

    Insegnagli questa regola: se qualcuno ti chiede di tenere segreto qualcosa ai tuoi genitori, è esattamente una cosa che invece devi dirgli. Gli adulti benintenzionati non chiedono ai bambini di tenere segrete le cose.

    Nel tempo, torna su questi concetti in contesti diversi: non come un avvertimento spaventoso, ma come un dato di fatto spiegato ripetutamente e in modo sereno. “Ti ricordi che abbiamo parlato dei segreti cattivi? Questo potrebbe essere un esempio”.

    Situazioni che vale la pena di analizzare

    I bambini reagiscono meglio nei momenti difficili se hanno già avuto occasione di riflettere su quel tipo di situazione, non nell’agitazione del momento ma con calma, a casa insieme a te.

    Baci e abbracci “per gentilezza”. Tuo figlio non deve abbracciare o baciare o nessuno se non ne ha voglia: né i nonni, né i vecchi amici di famiglia. Se vuole, può dargli il cinque o salutarli con la mano e sono tutte valide alternative. Sostienilo in questi momenti, anche di fronte ad altri adulti.

    Foto e video. Nessuno deve fotografare o filmare tuo figlio senza il suo consenso, soprattutto in situazioni che appaiono strane, come ad esempio in uno spogliatoio o in costume da bagno. Se un adulto gli chiede di non dirti che gli ha fatto una foto, devi considerarlo un segnale di allarme.

    Spogliatoi e spazi privati. Nello spogliatoio della palestra, in bagno o nella doccia, tuo figlio ha diritto alla privacy sia rispetto ad altri bambini che agli adulti che conosce.

    Visite mediche. Questa eccezione è necessaria, ma un genitore deve essere presente e il medico deve spiegare cosa sta facendo e perché. Tuo figlio non deve stare zitto o sentire di dover sopportare qualcosa che non lo mette a suo agio.

    “Non dirlo alla mamma”. Invece è esattamente questo il momento in cui deve assolutamente dirlo alla mamma.

    Parlare di queste cose ad età diverse

    Prescolare (3-6 anni). Usa i nomi corretti delle parti del corpo nelle normali conversazioni, senza dare eccessivo rilievo alla cosa. Esprimiti in modo semplice: “Il tuo corpo appartiene a te. Nessuno deve toccarti in un modo che non ti piace”. Leggete insieme dei libri sull’argomento: questo consente di attenuare la tensione emotiva e rende il discorso naturale. A questa età i bambini accettano facilmente le regole se gli vengono impartite in modo sereno e ripetutamente.

    Scuola elementare (7-10 anni). Fai esempi concreti: “Se qualcuno ti tocca in un modo che ti pare sbagliato, puoi dirlo e andartene. Dimmelo, qualunque cosa sia”. Spiega la differenza tra i segreti buoni e quelli cattivi. Parla delle altre persone a cui può rivolgersi se succede qualcosa: un insegnante, lo psicologo scolastico o un altro adulto affidabile.

    Adolescenti (più di 11 anni). Adotta uno stile diretto, perché gli adolescenti si accorgono se tenti di convincerli e questo li porta a chiudersi. Introduci la questione di internet, parlando di situazioni come l’insistenza a spedire foto intime, la manipolazione da parte del ragazzo o della ragazza, i messaggi da parte di sconosciuti. Chiarisci in modo esplicito che consenso non vuole dire “non ha detto di no”, ma “ha detto di sì”. Puoi tornare sulla questione in qualunque momento.

    Come reagire se tuo figlio ti dice qualcosa

    Questa è la parte più importante di tutta la lezione. Il modo in cui reagisci nei primi minuti determinerà se in futuro si fiderà ancora di te.

    Escludi la colpa immediatamente. “Non è colpa tua. Hai fatto la cosa giusta dicendomelo”. Anche se ne ha parlato subito, non ha detto di no e ha cercato di tollerare la situazione, tuo figlio non ha colpa.

    Ringrazia tuo figlio per la fiducia che ha in te. “Sono davvero felice che tu me lo abbia detto. So che non è stato facile”. Diglielo in modo chiaro: ha bisogno di sentirsi dire che ha fatto la cosa giusta.

    Non fargli un interrogatorio. Non chiedere dettagli di cui non hai necessità. Non fare più volte le stesse domande. Le domande ripetute causano la ripetizione del danno. Chiedi solo quello che ti serve per comprende la situazione.

    Prendi appunti. Registra con parole tue, senza interpretazioni, ciò che ti ha detto tuo figlio e quando. Potrebbe servirti in futuro con un terapista, un medico o con le forze dell’ordine.

    Trova un sostegno. Non devi gestire la situazione da solo. Puoi rivolgerti a uno psicologo infantile, un’associazione e, se necessario, la polizia. Non rimandare, non cercare di risolvere situazioni serie all’interno della famiglia. Ci sono professionisti il cui lavoro è esattamente questo.

    Strumenti pratici

    Role playing. Proponi un’ipotetica situazione: “Un estraneo vuole abbracciarti e tu non vuoi che lo faccia: cosa gli dici?”. Fate pratica di alcune frasi finché diventano naturali. Un bambino che ha già detto queste parole a voce alta se la caverà meglio rispetto a uno che le deve elaborare per la prima volta sotto pressione.

    Forniscigli un linguaggio già pronto. “Non mi piace”, “Non voglio”, “Lo dirò alla mia mamma”: frasi brevi, calme, che non necessitano di ulteriori spiegazioni. Non è tenuto a dire qual è il motivo.

    Parla con i parenti. Spiega la situazione a nonni e zii: se tuo figlio non vuole essere abbracciato o baciato, tu lo sostieni. Dillo davanti al bambino, sarà utile per far capire a tutti che stai parlando seriamente.

    Riesamina con tuo figlio la cerchia affidabile. A chi, oltre a te, può rivolgersi? Scrivi i nomi, con i numeri di telefono se necessario, come nella lezione sullo stare a casa da soli.

  • Sicurezza online

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    Cosa fanno i bambini online e come parlarne con loro

    I bambini di oggi vivono online come un tempo vivevamo nel quartiere: andando in giro, facendo sbagli, cercano di capire le cose. La differenza è che il quartiere è diventato digitale e stare dietro ai figli non è sempre facile per i genitori.

    Si può avere la tentazione di andare da un estremo all’altro, come ignorare completamente la questione oppure controllare tutto. Nessuno dei due sistemi, però, a lungo andare funziona.

    Il lato positivo è che la sicurezza su internet non dipende dai divieti né dalla costante sorveglianza. Inizia dai legami autentici: quando il bambino sa che se c’è un problema non deve affrontarlo da solo.

    Fiducia e controllo: trovare l’equilibrio

    È meglio iniziare il discorso sulla sicurezza online prima che succeda qualcosa: meglio quando i bambini sono ancora piccoli, più o meno quando prendono per la prima volta in mano un tablet per guardare i cartoni. Più il bambino cresce, più è difficile tenerlo sotto controllo e più è importante avere già costruito la consuetudine di parlare in modo aperto.

    Parental control, limitazioni dei browser, orari per il tempo schermo sono tutti strumenti utili. Ma funzionano solo se ne parli con tuo figlio, che deve capire qual è il loro significato. Non dirgli “Vedo tutto quello che fai” ma “Voglio che tu sia al sicuro mentre impari a orientarti in questo mondo. Quando sarai pronto, penseremo a qualcosa di diverso”.

    Per quanto tempo si deve mantenere attivo il parental control? Non c’è una risposta valida per tutti. Più tuo figlio riesce a gestire con sicurezza situazioni difficili e più si abitua a rivolgersi a te quando ci sono dei problemi, più tu puoi fare un passo indietro. Non è questione di età, ma di costruire la fiducia reciproca.

    Ciò che ogni bambino deve sapere

    Ecco alcuni principi da rivedere insieme regolarmente, iniziando da quando il bambino è piccolo:

    Internet si ricorda tutto. Messaggi, foto, commenti, anche se cancellati, possono essere stati salvati e condivisi. Prima di postare qualcosa, è il caso di chiedersi: “Sarei contento se chiunque potesse vederlo?”.

    Il vero anonimato non esiste. Essere scortesi online ha comunque delle conseguenze, a volte anche gravi. Le parole non scompaiono dopo che le hai scritte.

    I dati personali devono restare riservati. Indirizzo di casa, nome della scuola, foto con tag della località, il percorso per andare a casa, la macchina parcheggiata all’esterno: tutte queste cose possono consentire a un estraneo di localizzare tuo figlio nella vita reale.

    Non cliccare su link inviati da estranei. Anche se il messaggio sembra provenire da un amico o da un marchio di prodotti che conosce, tuo figlio non deve cliccarci sopra senza prima avere verificato direttamente con il mittente.

    Non comunicare mai password o dati bancari. Mai a nessuno, per quanto convincente possa sembrarti la richiesta.

    Avvisa immediatamente un genitore se qualcosa su internet ti sembra strano, sgradevole o spaventoso. Non cercare di affrontare la cosa da solo.

    Attenzione alle truffe

    Le truffe online che prendono di mira bambini e adolescenti stanno diventando sempre più diffuse e convincenti. Anche gli adulti possono caderci. Ecco alcuni esempi che è bene saper riconoscere:

    “Hai vinto un premio”. Tuo figlio riceve un messaggio che dice che ha vinto un premio: deve solo inserire i suoi dati o pagare la spedizione. Ma in realtà non esiste nessun premio, è solo un modo per appropriarsi dei dati della carta di credito o di denaro.

    “Vota per me”. Un messaggio che sembra provenire da un amico dice: “Aiutami, vota per me in un concorso usando questo link”. Il link conduce a un sito di phishing che ruba le credenziali degli account e quindi invia lo stesso messaggio a tutti i contatti di tuo figlio.

    “Scarica questo gioco gratis”. Spesso il software scaricato da siti non ufficiali può contenere virus e malware che rubano le password e le credenziali degli account.

    “So cosa hai fatto”. Un messaggio afferma di avere delle foto o delle informazioni su tuo figlio. Lo scopo è spaventarlo e indurlo a inviare denaro o altri dati personali. In questo caso, si tratta di ricatto ed è un reato.

    La cosa da fare in tutte queste situazioni è sempre la stessa: non rispondere, non cliccare, non pagare e mostrare subito il messaggio a un genitore, anche se al bambino potrebbe sembrare più semplice cavarsela da solo.

    Come parlare di queste cose facendosi ascoltare

    Il momento perfetto non esiste. Un bambino piccolo potrebbe non capire ciò di cui stai parlando. Uno scolaro delle elementari si convincerà che non è una cosa che possa succedergli. Un adolescente alzerà gli occhi al cielo e sosterrà di sapere giù tutto.

    Ma questo è il mestiere del genitore: a volte richiede di ripetere le stesse cose molte a volte affinché, quando arriva il momento giusto, tuo figlio si ricordi le tue parole.

    Vediamo qualche consiglio per rendere questo discorso un po’ più agevole:

    Chiedere invece di impartire lezioni. “Cosa va di moda su internet adesso?”, “Ti è mai successo che qualcuno che non conosci ti mandasse un messaggio?”: fai conversazione, invece di un monologo.

    Meglio un discorso breve spesso che uno lungo ogni tanto. Una chiacchierata di tre minuti in macchina è più efficace di una lunga discussione seduti in salotto una volta all’anno.

    Usare un esempio reale. Se senti parlare di una truffa, parlane: “Queste cose succedono. Tu cosa faresti?”.

    Mantenere la calma. Se tuo figlio ti dice qualcosa di allarmante, cerca di non mostrargli questa impressione. Se vede che reagisci emotivamente, potrebbe pensarci due volte prima di venirtelo a dire la prossima volta.

    Cose su cui è meglio mettersi d’accordo prima

    Le regole che funzionano meglio sono quelle che avete elaborato insieme, non quelle semplicemente imposte.

    Una frase in codice. Accordatevi su qualcosa che tuo figlio può usare all’interno di un messaggio o di una telefonata se si sente in pericolo ma non può dirlo direttamente. Una frase è meglio di una sola parola, perché è più difficile dirla inavvertitamente.

    La regola del “mostramelo prima”. Se arriva qualcosa di sospetto, non rispondere, non cancellarlo, fallo vedere a un genitore. Uno screenshot costituisce una prova.

    Non cedere ai ricatti. Se qualcuno ti minaccia di diffondere qualcosa di imbarazzante, pagare o accettare le sue richieste può solo peggiorare le cose. La mossa giusta da fare è dirlo immediatamente a un genitore. Potrebbe sembrarti che sia un terribile disastro. Non lo è. Queste situazioni sono risolvibili: esistono dei professionisti, delle possibili azioni legali e tu aiuterai tuo figlio qualunque cosa accada.

    Dove e quando gli schermi sono consentiti. Fissare limiti chiari e prevedibili riduce i conflitti e fornisce a ciascuno un riferimento chiaro.

    Cosa puoi fare oggi

    Chiedigli della sua vita su internet – cosa fa, quali sono le tendenze – e ascolta cosa ti dice. Questa sarà la base per qualunque conversazione successiva.

    Simula una piccola situazione, dicendo ad esempio “Se qualcuno ti manda un messaggio dicendo che hai vinto un nuovo cellulare, cosa fai?: discutetene insieme, evitando di dargli la sensazione che lo stai giudicando.

    Proponi una frase in codice: senza pensarci troppo, qualcosa di divertente. Scrivetela.

    Controlla le impostazioni della privacy sul telefono e negli account social di tuo figlio, ma fatelo insieme.

    Imposta il parental control se non lo hai ancora fatto e spiega a tuo figlio cosa fa e a cosa serve, compreso quando prevedi di poter smettere di usarlo.

    Lo scopo non è il controllo. È che tuo figlio sappia che, se ha un problema online, c’è un adulto al quale può rivolgersi senza aver paura delle conseguenze.

  • La scuola della vita: bullismo e conflitti

    Время на прочтение: 3 минут(ы)

    Come parlarne con tuo figlio, a cosa fare attenzione e quando intervenire

    I bambini passano la maggior del tempo a scuola, dove impararono a fare amicizia, socializzare e a gestire situazioni difficili. A volte, a scuola i bambini affrontano problemi che solo gli adulti possono risolvere: tra questi ci sono il bullismo e i conflitti gravi.

    Conflitti e bullismo: capire la differenza

    I piccoli conflitti a scuola sono comuni. Per mezzo di essi, i bambini imparano a sostenere le proprie ragioni e a farle valere. Il bullismo è una cosa diversa. È la vessazione sistematica di un bambino che si perpetua nel tempo. Non si risolve senza fare nulla e il bambino non può gestirlo da solo.

    Tipi di bullismo

    Fisico: botte, danni agli oggetti personali, contatto fisico indesiderato;

    Verbale: insulti, minacce, scherzi sull’aspetto fisico, sull’origine sociale o sulla religione;

    Sociale: esclusione, isolamento, pettegolezzi, falsità.

    Come capire se un bambino ha problemi a scuola

    I bambini a volte non parlano direttamente dei loro sentimenti e delle loro emozioni, ma lo fanno involontariamente attraverso il linguaggio del corpo e il comportamento. Ecco a cosa prestare attenzione:

    Riluttanza ad andare a scuola. Tendenza a essere regolarmente in ritardo, lamentele sul fatto di sentirsi male e conseguenti richieste di stare a casa o non partecipare a gite scolastiche, soprattutto se questo in passato non avveniva.

    Irritabilità, stanchezza e voti che calano. Un bambino in difficoltà spesso si sfoga con gli è vicino e perde interesse per lo studio e per gli hobby, non perché stia diventando pigro, ma perché tutte le sue energie si esauriscono in qualcos’altro.

    Richieste di denaro e riluttanza a spiegarne i motivi. Il bullismo spesso è accompagnato dall’estorsione. Se un bambino chiede sempre più denaro ma evita di dare spiegazioni, è decisamente un segnale allarmante.

    Rifiuto di andare in determinati luoghi. Il percorso per andare a scuola, in palestra, al parco giochi: il bambino può evitare i luoghi in cui si sente vulnerabile, senza spiegare il perché.

    Disturbi del sonno che durano varie settimane. Non riesce ad addormentarsi, si sveglia di notte o fatica ad alzarsi al mattino. Se questo succede da giorni o settimane, è il caso di parlarne.

    Lividi, tagli, oggetti personali danneggiati. I bambini cadono e si fanno coinvolgere in piccole risse: è normale. Ciò che deve essere considerato un segnale di avvertimento è la frequenza: i segni appaiono regolarmente e il bambino non vuole o non può spiegare cosa li ha causati.

    Ciascuno di questi segnali di per sé non implica niente. Ma se ce ne sono diversi allo stesso tempo, è necessario tenere d’occhio il bambino e magari parlargli.

    Come iniziare il discorso

    Se sembra che ci sia qualcosa che non va, non aspettare che sia il bambino a parlartene. Scegli un momento di tranquillità, non subito dopo la scuola o mentre siete in giro. Inizia facendo un’osservazione: “Ho notato che ultimamente sei stanco quando torni a casa. Volevo sapere se tutto andava bene”. Questo dà al bambino la possibilità di parlare apertamente.

    Cosa fare se il bambino nega che ci sia un problema

    A volte i bambini dicono che “è tutto a posto” anche quando è evidente che non è così. Non stanno necessariamente mentendo: magari temono che le cose possano peggiorare, si vergognano o non sanno come spiegare ciò che sta accadendo. In tali situazioni, non fare pressione a tuo figlio e non forzarlo ad ammettere il problema. Invece, fagli capire che gli sei vicino e che non gli fai fretta: “Va bene, capisco. Quando vuoi parlare, sono qui”. Ma tieni d’occhio la situazione.

    Cosa fare se alla fine è proprio bullismo

    Prima di tutto: libera il bambino da qualsiasi senso di colpa. Deve sapere che non è colpa sua e che sarebbe potuto succedere a tutti. Diglielo direttamente: “Sono felice che tu me lo abbia detto. Ti credo. Non è colpa tua. Ti aiuterò a risolvere la questione”.

    Parla con tuo figlio. Spiegagli che ciò che sta accadendo non è normale: “Non dovrebbe succedere e lo risolveremo”. Aiutalo a sviluppare un comportamento sicuro di sé: schiena dritta, testa alta e sguardo calmo. Anche non rispondere alle provocazioni è una presa di posizione. Non essere il primo a iniziare lo scontro. Documenta tutto: schermate, foto, date.

    Parla con la scuola. Vai dagli insegnanti riportando i fatti specifici, quando sono accaduti e chi era presente. Resta calmo e concentrato. Mettiti d’accordo sui passi che verranno intrapresi e entro quando. Se non cambia niente, vai dal preside.

    Se la scuola non agisce, rivolgiti più in alto: al distretto scolastico, al provveditorato o, se necessario, alle forze dell’ordine. Cambiare classe o scuola è l’ultima risorsa, ma vale la pena di sottolineare che non risolve automaticamente il problema. Le stessi dinamiche possono seguire il bambino anche in un nuovo ambiente.

  • Lasciare tuo figlio a casa da solo

    Время на прочтение: 3 минут(ы)

    Semplici regole per quando non ci sei

    Per molti genitori, lasciare un bambino a casa da solo è snervante quanto farlo uscire a giocare senza essere accompagnato. Cosa succede se qualcuno suona il campanello? E se accade qualcosa in casa? Essere in ansia è comprensibile. Ma puoi rasserenarti stabilendo in anticipo delle regole chiare con tuo figlio e facendo prima un po’ di pratica delle possibili situazioni.

    Quando tuo figlio è pronto per restare a casa da solo

    Non esiste un’età “giusta”, l’importante è come tuo figlio si comporta mentre è a casa.

    È probabile che tu possa iniziare con brevi periodi di assenza se tuo figlio:

    • non ha paura di essere lasciato in casa da solo, anche per poco tempo;
    • sa come fare per chiamarti;
    • conosce le regole della sicurezza di base;
    • riesce a fare i compiti, a giocare o a guardare la TV tranquillamente senza essere costantemente sotto controllo;
    • non ha la tendenza a fare esperimenti pericolosi (ad esempio in cucina o con apparecchi elettrici).

    Come iniziare a lasciare tuo figlio a casa da solo

    Non c’è bisogno di cominciare subito. Sia tu che tuo figlio avete bisogno di tempo per abituarvi a questa esperienza nuova. Inizia con periodi brevi, di 10-15 minuti. Per esempio, scendi a comprare qualcosa in un negozio sotto casa o per portare fuori il cane.

    Aumenta gradualmente l’intervallo di tempo: prima 10-15 minuti, poi 20-30, quindi un’ora. Le prime volte, potete anche mettervi d’accordo di sentirvi, ad esempio facendovi una telefonata ogni 10 minuti.

    Un’altra cosa: è meglio parlare prima di ciò che farà tuo figlio mentre non ci sei. Fate un piano insieme con attività come finire i compiti, guardare i cartoni o fare un gioco tranquillo. In questo modo vi preoccuperete meno entrambi.

    La regola principale: non aprire la porta

    Questa semplice regola merita una menzione a sé stante.

    Tuo figlio non deve aprire la porta a nessuno, eccetto i genitori. Anche se il visitatore dice di essere un corriere che deve fare una consegna, un vicino di casa, un “amico dei suoi genitori” o che si tratta di una cosa urgente.

    Tuo figlio può non rispondere affatto oppure dire attraverso la porta: “Non posso aprire, chiami i miei genitori”.

    Cosa fare se qualcuno suona il campanello o bussa alla porta

    Ripassate insieme questo semplice piano:

    • non aprire la porta;
    • non dire che sei a casa da solo;
    • chiama i genitori;
    • se necessario, chiama il 112.

    È importante chiarire a tuo figlio che non aprendo la porta non succederà niente di male e non offenderà nessuno. Un corriere può lasciare il pacco fuori della porta e un amico di famiglia può ripassare quando i genitori saranno tornati. La sicurezza del bambino viene prima di qualunque altra cosa. È meglio non aprire la porta a qualcuno che conosce, piuttosto che mettersi in una situazione pericolosa.

    Il telefono è il principale strumento di sicurezza

    Controlla in anticipo che:

    • tuo figlio sappia come chiamarti;
    • sia in grado di rispondere alle telefonate;
    • sappia chi altro può chiamare (nonna, vicini, parenti);
    • il telefono sia carico.

    Puoi preparare in anticipo un elenco di contatti affidabili che tuo figlio può chiamare in caso di pericolo. Salva questi numeri sul telefono del bambino e verifica che sappia chi chiamare e come farlo.

    Puoi anche concordare con tuo figlio che lo chiamerai a intervalli regolari, ad esempio ogni 15 minuti.

    Cose da evitare

    Parla con tuo figlio di un elenco di cose che non deve fare mentre non ci sei.

    Ad esempio:

    • non accendere il fornello o il forno;
    • non usare apparecchi elettrici complicati senza permesso;
    • non aprire le finestre e non arrampicarsi sui davanzali;
    • non uscire di casa senza permesso;
    • non aprire la porta e non parlare con sconosciuti.

    Se c’è un problema

    In questo caso è essenziale fornire un chiaro piano di azione a tuo figlio. Se si spaventa o succede qualcosa, può:

    • chiamare per prima cosa i genitori;
    • contattare qualcuno della cerchia delle persone di fiducia;
    • rivolgersi a dei vicini che conosce;
    • se tutto questo non funziona, chiamare il 112.

    Fai in modo di sottolineare il punto più importante: è meglio chiamare senza che sia necessario piuttosto che non chiamare quando è necessario.

    Consigli pratici: come preparare tuo figlio

    Le conoscenze si rafforzano soprattutto per mezzo della ripetizione. Ecco cosa puoi fare:

    Simulare le situazioni

    • “Cosa fai se qualcuno suona il campanello?”
    • “Cosa succede se manca la corrente?”

    Farlo esercitare con il telefono

    Fai provare tuo figlio a chiamare da solo i numeri che gli possono servire.

    Preparare un elenco

    Lascialo in un punto visibile e mostra a tuo figlio dove si trova.

    Organizzare un “giro di prova”

    Esci per 10-15 minuti e guarda come tuo figlio gestisce la situazione.

    Prima di andartene

    Una checklist veloce:

    • il tuo telefono e quello di tuo figlio sono entrambi carichi;
    • tuo figlio sa dove stai andando e quando tornerai;
    • ha un elenco di contatti di fiducia;
    • avete parlato di quello che può fare e di cosa no.
  • La prima uscita da soli

    Время на прочтение: 4 минут(ы)

    Come preparare tuo figlio alla prima volta che esce da solo e lasciarlo andare senza stare in ansia

    Lasciare uscire da solo da tuo figlio può spaventarti, soprattutto se è la prima volta. Anche se comprendi che è un passaggio naturale della sua crescita e sai che tutti i suoi amici escono già senza un adulto, potresti comunque preoccuparti. Per non stare in ansia per tuo figlio, puoi prepararlo alla sua prima uscita autonoma e insegnargli le regole di base della sicurezza in città.

    Come capire se tuo figlio è pronto

    Non esiste un’età specifica alla quale i bambini possono uscire da soli. È necessario basarsi sul comportamento e sulle caratteristiche individuali di ciascun bambino.

    In generale, è probabile che un bambino sia pronto per le prime uscite di casa da solo se:

    • conosce la strada di casa;
    • sa usare un telefono per chiamarti;
    • capisce le regole di base della sicurezza;
    • è in grado di dire di no a un adulto;
    • ti informa se c’è un cambiamento nei suoi orari o nei suoi piani.

    È normale che tuo figlio possa non aver ancora sviluppato queste capacità. In tal caso, devi prestare attenzione a questi argomenti e lavorarci in modo più specifico.

    Come comportarsi con gli estranei

    I bambini hanno molta meno esperienza degli adulti. Perciò non sono sempre in grado di capire se una situazione è o meno pericolosa, né di capire se una persona, tra altri sconosciuti, può costituire un rischio.

    Per questo motivo, è fondamentale spiegargli che gli adulti pericolosi possono sembrare perfettamente normali: essere ben vestiti, gentili e sostenere di conoscere i suoi genitori. Di conseguenza, il bambino deve prestare attenzione al loro comportamento, oltre che all’aspetto.

    A cosa fare immediatamente attenzione

    Spiega a tuo figlio che i seguenti segnali devono metterlo in allarme:

    • un adulto che gli chiede di tenere segreta la loro conversazione;
    • un adulto che cerca di fargli fretta e non gli lascia il tempo di riflettere;
    • qualcuno che dice “La mamma ha detto che va bene” senza che il bambino ne sappia niente;
    • una persona adulta che gli chiede di seguirla da qualche parte o gli dice che vuole fargli vedere una cosa;
    • qualcuno che gli offre regali, cibo o una “sorpresa”.

    Se dovesse succedere una di queste cose, è bene che il bambino se ne vada immediatamente e chiami al più presto i genitori.

    Regole per interagire con gli sconosciuti

    • Non andare mai con qualcuno che non conosci. Spiega a tuo figlio che questo è il comportamento normale da tenere per la sua sicurezza.
    • Rifiutarsi di aiutare qualcuno per strada. Chiarisci che, se un adulto ha davvero bisogno di aiuto, chiede ad altri adulti, non ai bambini.
    • Non fidarti di un estraneo che finge di conoscerti. Digli che un rapitore potrebbe conoscere i nomi dei genitori o il suo cognome, ma questo non significa che si possa fidare. Se questo avviene, deve chiamare immediatamente i genitori.
    • Non salire in macchina con uno sconosciuto. In nessun caso, anche se l’estraneo indossa un’uniforme (ad esempio da poliziotto o vigile del fuoco), un bambino deve salire in auto con qualcuno che non conosce.
    • Non entrare in ascensore con uno sconosciuto. Insegna a tuo figlio a dire “Prenderò il prossimo ascensore”, soprattutto se intorno non c’è nessun altro.

    Altre cose importanti da insegnare ai bambini

    • Informare i genitori dei programmi e degli itinerari. Insegna a tuo figlio a farti sempre sapere se cambia i suoi programmi nel corso della giornata. Se il doposcuola è stato annullato, se vuole andare a casa di un amico o fare un percorso diverso da casa a scuola, i genitori devono saperlo.
    • Imparare le norme del traffico stradale. Assicurati che tuo figlio sappia come attraversare la strada e non corra in mezzo alle macchine mentre gioca.
    • Urlare per chiedere aiuto. In caso di pericolo, attirare immediatamente l’attenzione delle persone nelle vicinanze urlando forte: “Non ti conosco! Aiuto!”.
    • Scappare in un luogo dove ci sono molte persone. Ad esempio, entrare in un negozio o in una farmacia.
    • Chiamare i genitori o il 112 se il suo telefono non ha segnale o se non c’è altro modo di contattarli.

    Cosa puoi fare adesso

    • Esercitatevi in queste situazioni. Discuti le regole elencate sopra con tuo figlio e ripassatele regolarmente. Per esempio, chiedigli “Cosa fai se qualcuno ti chiede di aiutarlo a ritrovare il suo cagnolino?”.
    • Provate a dire insieme la frase: “Non ti conosco e non voglio parlare con te!”. Spiegagli che un adulto responsabile capirà e non si offenderà.
    • Crea una cerchia affidabile. Salva i numeri di telefono delle persone di fiducia sul telefono del bambino e parlagli di quali sono i parenti e i conoscenti a cui è permesso di andarlo a prendere a scuola o alle attività extra scolastiche.
    • Mostra a tuo figlio le persone a cui può chiedere aiuto. Può trattarsi di vigili urbani, poliziotti, guardie giurate, custodi di parchi o negozianti, donne con bambini.
    • Insegna a tuo figlio il gesto internazionale di richiesta di aiuto. Si fa con la mano: con il palmo aperto, si chiude il pollice al centro del palmo mentre con le altre dita si fa il pugno più volte di seguito attorno al pollice. Questo gesto si usa se, per qualsiasi motivo, non è possibile chiedere aiuto a voce alta. Ad esempio, se il bambino si trova insieme al rapitore e teme la sua reazione.
    • Concordate una parola in codice. Proponi una parola segreta tra te e tuo figlio, nota sola a voi e agli altri familiari. Se qualcuno gli dice “Mi ha mandato la tua mamma”, deve chiedergli la parola in codice. Se la persona non la sa, è meglio allontanarsi immediatamente e chiamare i genitori.

    Checklist prima dell’uscita

    Uscire da soli è una capacità che si sviluppa nel tempo. Più chiare sono le regole per tuo figlio, più si sentirà a suo agio. Comincia con brevi tragitti vicino a casa, ampliando gradualmente il raggio degli spostamenti.

    Prima che esca, puoi controllare velocemente che:

    • il telefono di tuo figlio sia carico;
    • sappia esattamente dove sta andando e a che ora tornerà;
    • tu sia d’accordo sull’orario in cui sarà a casa;
    • abbiate discusso il suo percorso.
  • 신체 안전과 개인의 경계선

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    아이들이 자신의 몸, 경계, 그리고 «안돼요»라고 말할 권리에 대해 알아야 것들

    아이들에게 해를 끼치는 대부분의 어른들은 낯선 사람이 아닙니다. 대부분의 경우, 그들은 친척, 코치, 가족 친구, 이웃 등 아이가 이미 알고 있는, 즉, 아이가 신뢰하는 사람들입니다.

    그렇기 때문에 가장 중요한 보호는 낯선 사람에 대한 두려움이 아니라 자신의 경계를 알고 무엇이든 가지고 이야기할 수 있다고 믿는 아이입니다.

    오늘 내용은 겁을 주기 위한 것이 아닙니다. 아이들에게 명확성과 언어를 제공하고 이러한 대화를 실현할 수 있는 도구를 제공하기 위한 것입니다.

    내 몸은 나의 것

    당연하게 들리는 말입니다. 하지만 많은 아이들이 그것을 모릅니다 — 왜냐하면 어른들이 직접 그 말을 한 적이 없기 때문입니다.

    어린 시절부터 아이들은 «할머니 안아주자», «의사 선생님께 보여드려», «호들갑 떨지 마»와 같은 엇갈린 메시지를 받습니다. 이 모든 것은 좋은 의도에서 비롯됩니다. 하지만 아이가 받아들이는 것은 내 몸이 완전히 내 것이 아니라는 것입니다. 어른들이 더 잘 알고있기 때문이죠.

    그 믿음이 바로 아이들을 취약하게 만드는 이유입니다.

    직접 말해주세요: «네 몸은 너만의 것이야.» 아이들이 불편함을 느낄 수 있다고 설명하고 그렇게 말하세요. 그들의 감정이 중요하다는 것을요. «나는 이게 싫어»라는 말은 거절할 만한 충분한 이유입니다.

    경계와 거절할 권리

    개인적인 경계는 아이의 신체, 공간, 감정에 관한 것입니다. 아이들은 누가 본인을 안아주거나 만지거나 사진을 찍을 수 있는 사람을 결정할 수 있습니다. 그리고 가족을 포함한 아는 사람을 포함한 모든 성인에게 거절할 수 있습니다.

    유일한 예외는 부모의 입회하에 필요한 의료 서비스와 진정한 응급 상황입니다. 그럼에도 불구하고 규칙은 여전히 적용됩니다: 아이는 무슨 일이 일어나고 있는지, 왜 그런지 이해해야 합니다. 의사가 설명하는 상황이나, 부모가 함께 있는 상황에서 말이죠.

    수영복 규칙을 가르치세요: 수영복으로 가려진 신체 부위는 사적인 것입니다. 검사 중인 의사(부모가 있는 경우)나 어린 자녀가 도움이 필요할 때 부모를 제외하고는 아무도 수영복으로 가려진 신체 부위를 만지거나 쳐다보면 안된다고 가르쳐주세요. 만약 누군가가 이 규칙을 어기려고 하거나 다른 사람과 함께 이를 어기라고 요청한다면, 즉시 부모에게 말하도록 교육하세요.

    이 규칙은 구체적이기 때문에 효과가 있습니다. 아이는 뉘앙스를 평가할 필요가 없습니다. 기억하기 쉽고 설명하기 쉬운 명확한 선이 있습니다.

    해부학적 이름이 중요한 이유

    많은 부모가 신체 부위에 추상적인 이름을 사용합니다. 어린 아이에게 더 부드럽고 더 적합한 느낌입니다. 하지만 실제로 단점이 있습니다.
    아이가 올바른 단어를 모를 때는 자신에게 무슨 일이 일어났는지 정확하게 설명할 수 없습니다. 그러면 어른들은 특정 상황을 오해하거나 완전히 놓칠 수 있습니다. 모든 단어가 중요한 상황에서는 이는 심각한 격차입니다.

    올바른 이름을 아는 아이들은 더 잘 보호받습니다. 무엇이 어디서 일어났는지 명확하게 말할 수 있습니다. 이는 발언의 장벽을 낮추고 자신이 올바르게 듣고 이해할 수 있는 가능성을 높입니다.

    목욕 시간, 병원에서 하는 등 일상 생활에서 중요한 일이 아닌 올바른 단어를 사용하세요. 당신의 어조가 신호입니다. 사실이 중요하다면 그 말 또한 중요할 것입니다.

    좋은 비밀과 나쁜 비밀

    모든 비밀이 같은 것은 아니며, 아이들은 그 차이를 이해할 필요가 있습니다.

    좋은 비밀은 곧 공개되어 모두를 행복하게 만드는 깜짝 선물입니다. 생일 선물, 여행 계획. 불안감을 유발하지 않으며 종료 날짜가 정해져 있습니다.

    나쁜 비밀은 아이가 불안감, 부끄러움, 두려움을 느끼게 하는 비밀입니다. 특히 어른이 엄마나 아빠에게 숨겨달라고 부탁하는 비밀이 나쁜 비밀이죠.

    규칙을 가르쳐 주세요: 누군가 부모님께 말하면 안되는 비밀을 지키라고 하면 바로 이 규칙을 부모님께 말씀드려야 합니다. 정상적인 어른들은 아이들에게 무언가를 숨기라고 요청하지 않습니다.

    시간이 지남에 따라 다양한 맥락에서 이 문제로 돌아가세요 — 무서운 경고가 아니라 차분하고 반복적인 사실로 상기시키세요. «나쁜 비밀로 이야기했던 것 기억나지? 이것도 그 중 하나일 수 있어.»

    함께 이야기해볼 만한 시나리오

    아이들은 어려운 순간이 오면 이미 생각해본 경우에 더 잘 반응합니다 — 특히 집에서 부모님과 함께 차분히 연습해봤다면 말이죠.

    «예의를 지키기 위한» 포옹과 뽀뽀. 아이는 원하지 않는 사람을 안아주거나 키스할 필요가 없습니다. 조부모나 오래된 가족 친구도 마찬가지입니다. «저는 차라리 하이파이브를 하고 싶어요» 또는 «대신 손을 흔들어도 될까요?»는 완벽한 대안입니다. 아이가 이렇게 말한다면 다른 어른들 앞에서도 그들을 응원하세요.

    사진과 동영상. 아무도 동의 없이 자녀를 사진으로 찍거나 촬영해서는 안 됩니다. 특히 탈의실, 수영복 차림, «재미로» 이상하게 느껴지는 상황에서는 더욱 그렇습니다. 어른이 사진을 비밀로 해달라고 말라고 하면 경고 신호입니다.

    탈의실과 개인 공간. 탈의실, 욕실, 샤워실에서는 자녀가 다른 자녀와 아는 성인으로부터 프라이버시를 누릴 권리가 있습니다.

    의료적인 검진. 필요한 예외 상황이지만 부모님이 참석해야 하며, 의사는 자녀가 무엇을 하고 있는지, 그 이유를 설명해야 합니다. 자녀가 침묵을 지키거나 불편한 것을 견뎌야 한다고 느낄 필요는 없습니다.

    «엄마한테 말하지 마.» 라는 말을 들으면 모든 것을 멈추고, 바로 그때가 부모님에게 즉시 알려야 하는 상황이라고 가르쳐 주세요.

    다양한 연령대에서 이에 대해 이야기하기

    유치원(3~6세). 평범한 대화에서 잠시도 놓치지 않고 올바른 신체 부위 이름을 사용하세요. «너의 몸은 너만의 것이야. 아무도 네가 싫어하는 방식으로 너를 만져서는 안 돼.» 이 주제에 대한 책을 함께 읽으세요 — 그러면 긴장감이 풀리고 자연스럽게 느껴집니다. 이 나이에 아이들은 차분하고 반복적으로 규칙을 전달받으면 쉽게 받아들입니다.

    초등학교 저학년(7~10세). 구체적인 상황에서 이야기하세요: «누군가가 너를 잘못 건드리면 거절하고 그 자리를 떠나. 그리고 그게 무엇이든 엄마 아빠한테 얘기해.줘» 좋은 비밀과 나쁜 비밀의 차이점을 설명하세요. 무슨 일이 생기면 아이가 누구에게 갈 수 있는지 이야기해 보세요. 선생님, 학교 상담사, 또 다른 신뢰할 수 있는 성인입니다.

    십대들 (11이상). 직설적으로 말하세요— 십대들은 자신들이 주변에서 관리되고 있다는 것을 알아차리면 차단합니다. 친밀한 사진을 공유하라는 압박, 파트너의 조작, 메시지 속 낯선 사람들 등 온라인에서 일어나는 일들에 대해 이야기하세요. 또한 명확하게 말하세요: 동의는 «그들이 거절하지 않았다»가 아니라, «그들이 승낙했다»는 것이며 언제든지 철회할 수 있습니다.

    아이가 무언가를 알려주는 경우: 대응 방법

    이것이 이번 레슨에서 가장 중요한 부분입니다. 당신이 처음 몇 분 동안 어떻게 반응하느냐에 따라 그 반응이 다시 나타나는지 여부가 결정됩니다.

    죄책감을 즉시 없애주세요. «이건 네 잘못이 아니야. 나한테 말해준 것은 옳은 일이야.» 아이가 무언가를 따르거나, 거절하지 않거나, 처음에는 조용히 있었다고 해도, 이는 아이들의 잘못이 아닙니다.

    믿어줘서 고맙다고 말하세요. «말해줘서 정말 기뻐. 쉽지 않았다는 걸 알아.»라고 큰 소리로 말해보세요. 자녀는 옳은 일을 했다는 말을 들어야 합니다.

    심문하지 마세요. 필요하지 않은 세부 사항을 묻지 마세요. 같은 질문을 여러 번 하지 마세요. 반복적인 질문은 반복적인 해를 끼칩니다. 상황을 이해하기 위해 필요한 것만 물어보세요.

    적어두세요. 자녀가 언제, 어떤 말을 했는지 해석 없이 말 그대로 기록하세요. 나중에 상담사, 의사 또는 법 집행 기관에 필요할 수 있습니다.

    도움을 받으세요. 혼자서 이 일을 처리할 필요는 없습니다. 아동 심리학자, 구조기관, 필요한 경우 경찰의 도움을 받으세요. 지체하지 말고 가족 내 심각한 상황을 해결하려고 혼자 노력하지 마세요. 정확히 이러한 일을 돕는 것이 직업인 사람들이 있습니다.

    실용적인 방법

    역할극 해보기. 시나리오를 함께 해보세요: «낯선 사람이 널 안아주고 싶어 하는데 넌 안아주고 싶지 않아. 어떻게 생각해?» 몇 가지 문구가 자연스럽게 나올 때까지 연습하세요. 이미 큰 소리로 말을 해본 아이는 처음 생각하는 아이보다 더 잘 대처할 수 있습니다.

    미리 정해진 언어를 알려주세요. «이건 싫어», «하기 싫어», «엄마에게 말할 거야» — 같은 문구는 짧고 차분하며 설명이 필요하지 않습니다. 자녀는 누구에게도 이를 설명할 이유를 댈 필요가 없다고 알려주세요.

    친척과 이야기하세요. 조부모님, 이모, 삼촌에게 알려주세요: 자녀가 포옹을 원하지 않으면 이를 지지해주세요. 이를 자녀 앞에서 말해주고, 진심을 보여줍니다.

    신뢰할 있는 그룹을 다시 살펴보세요. 당신 외에 이 그룹에 들어갈 수 있는 사람은 누구일까요? 혼자 외출하는 것에 대한 레슨에서 다뤘던 것처럼 이름과 필요한 경우 연락처를 적어두세요.

  • 온라인 안전

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    아이들이 온라인에서 하는 일—그리고 그것에 대해 이야기하는 방법

    오늘날 아이들은 우리가 한때 동네에서 살던 방식대로 온라인에서 살고 있습니다. 어울리고, 실수하고, 상황을 파악하는 것이죠. 차이점은 동네가 이제는 디지털 세상이 되었고, 부모님들이 항상 따라다니는 것이 쉽지 않다는 것입니다.

    극단으로 치닫고 싶은 유혹이 있습니다: 모든 것을 완전히 무시하고 최선의 상황을 바라거나, 모든 것을 감시하려고 노력하는 것입니다. 하지만 둘 다 장기적으로 효과가 없습니다.

    좋은 소식은 온라인 안전이 제한이나 감시에서 시작되지 않는다는 것입니다. 온라인 안전은 연결에서 시작됩니다. 아이에게 문제가 발생하면 혼자서 대처할 필요가 없다는 것을 알게 되면 말이죠.

    신뢰와 통제: 균형 찾기

    인터넷 안전에 대한 대화는 어떤 일이 일어나기 전에 미리 시작하는 것이 가장 좋습니다. 이상적으로는 어렸을 때, 처음으로 태블릿을 들고 만화를 볼 때가 가장 좋습니다. 아이가 나이가 들수록 모니터링하기가 더 어려워지기 때문이죠. 가장 중요한 것은 이미 공개적으로 말하는 습관을 기르는 것입니다.

    자녀 보호, 브라우저 제한, 스크린 타임 제한 등 모두 유용한 도구입니다. 하지만 대화와 함께해야 제대로 작동할 수 있습니다. 자녀는 이러한 도구가 왜 존재하는지 이해해야 합니다. «모든 것을 지켜보고 있다»가 아니라 «이 세상을 탐색하는 법을 배우는 동안 안전했으면 좋겠다는 마음이야. 준비가 되면 다른 방법을 알아보자.»라고 이해시켜주세요.

    얼마나 오랫동안 통제권을 유지해야 하나요? 정해진 답은 없습니다. 가장 좋은 척도는 자녀가 어려운 상황을 더 자신 있게 처리할수록, 문제가 발생했을 때 더 쉽게 다가올수록 한 발 물러설 수 있다는 것입니다. 특정 나이가 중요한 것이 아닙니다. 양방향으로 구축되는 신뢰가 중요합니다.

    모든 아이가 알아야 할 사항

    어릴 때부터 정기적으로 기억해야 할만한 몇 가지 원칙이 있습니다:

    인터넷은 모든 것을 기억합니다. 메시지, 사진, 댓글, 심지어 삭제된 댓글도 저장하고 공유할 수 있습니다. 글을 올리기 전에 물어볼 만한 질문은 «모두가 봐도 괜찮을까요?»입니다
    세상에 진정한 익명성은 없습니다. 온라인에서 불친절하게 행동하는 것은 여전히 심각한 결과를 초래합니다. 내뱉은 말이 아니라 타이핑된다고 해도 사라지는 것이 아닙니다.

    개인 정보는 비공개로 유지합니다. 집 주소, 학교 이름, 위치 태그가 있는 사진, 집으로 가는 길, 밖에 주차된 차 등 이 모든 것이 낯선 사람이 실제 아이를 찾아내는 데 도움이 될 수 있습니다.

    낯선 사람의 링크를 클릭하지 마세요 – 누구나 알 수 있는 브랜드에서 온 것처럼 보이는 메시지, 또는 친구의 계정에서 보낸 것 같은 메시지도 마찬가지입니다. 먼저 친구에게 직접 확인하세요.

    비밀번호나 카드 정보를 절대 공유하지 마세요. 이런 정보는 누구와도 공유하지 마세요. 아무리 설득력 있게 들리더라도요.

    즉시 부모에게 알려주세요. 온라인에서 이상하거나 불편하거나 무서운 느낌이 드는 경우에는 혼자서 해결하려고 하지 마세요.

    주의해야할 사기

    어린이와 청소년을 대상으로 한 온라인 사기가 점점 더 흔해지고 있으며, 더욱 설득력이 높아지고 있습니다. 심지어 어른들도 이에 속습니다. 다음은 알아두어야 할 몇 가지 실제 시나리오입니다:

    «상품에 당첨되었습니다.» 자녀가 경품에 당첨되었다는 메시지를 받습니다. 자녀는 세부 정보를 입력하거나 배송비를 지불하기만 하면 됩니다. 경품은 없습니다. 이런 사기는 카드 정보나 현금을 얻을 수 있는 방법입니다.

    «투표해 주세요.» 친구로부터 메시지가 온 것 같습니다: «도와주세요, 이 링크를 사용하여 투표하세요.» 이 링크는 계정 자격 증명을 도용하는 피싱 사이트로 연결되며, 자녀의 연락처 목록에 있는 모든 사람에게 동일한 메시지를 보냅니다.

    «게임을 무료로 다운로드하세요.» 비공식 사이트에서 소프트웨어를 설치하면 비밀번호와 계정 액세스를 도용할 수 있는 숨겨진 악성 소프트웨어가 함께 제공되는 경우가 많습니다.

    «당신이 일을 알고 있어요.» 메시지에는 자녀에 대한 사진이나 정보가 있다고 주장합니다. 목표는 자녀가 돈이나 더 많은 개인 정보를 보내도록 겁을 주는 것입니다. 이는 협박이며 불법입니다.

    이 모든 것에 대한 응답은 동일합니다: 답장하지 말고, 클릭하지 말고, 결제하지 말고, 바로 부모님께 보여주세요. 혼자서 처리하는 것이 더 쉬울 것 같더라도 꼭 이야기해야 합니다.

    이러한 화제에 대해 대화를 나누는 방법

    완벽한 순간은 없습니다. 어린 자녀는 당신이 무슨 말을 하는지 이해하지 못할 수도 있습니다. 초등학생이라면 그런 일이 일어날 수 없다고 확신할 것입니다. 10대는 눈을 굴리며 전에 들어본 적이 있다고 주장할 것입니다.

    하지만 그게 바로 지금이죠. 때때로 훈율이란 같은 말을 반복해서 하는 것을 의미합니다. 왜냐하면 그 순간이 오면 아이가 당신의 목소리를 기억할 것이기 때문입니다.

    이러한 대화를 조금 덜 고통스럽게 만드는 몇 가지:

    강의 대신 질문을 하세요. «지금 뭐 재밌는거 보고 있니?», «모르는 사람이 메시지를 보낸 적 있니?» — 이는 일방적인 대화가 아니라 상호간의 대화입니다.

    짧지만 자주 하는 대화는 연간 회의보다 좋습니다. 차 안에서 3분이면 일 년에 한 번 큰 좌담회를 하는 것 이상의 일을 할 수 있습니다.

    실제 사례를 들어보세요. 사기에 대해 들은 적이 있다면, 그 이야기를 꺼내보세요: «이건 실제로 일어나는 일이래. 어떻게 해야할까?»

    침착하세요. 자녀가 뭔가 주의를 기울여야 할 말을 하면, 그걸 듣고 얼마나 놀랐는지 보여주지 않도록 하세요. 자녀가 큰 반응을 보이면 다음에 다시 한 번 생각한 후 찾아옵니다.

    미리 합의할 가치가 있는 사항들

    가장 잘 작동하는 규칙은 전수된 규칙이 아니라 함께 연습한 규칙입니다.

    암호 문구 정하기. 자녀가 위협을 느끼지만 직접 말할 수 없는 경우 메시지나 전화에서 사용할 수 있는 문구를 미리 정하세요. 문구는 한 단어보다 더 잘 작동하지만 이를 우연히 말하기는 더 어렵습니다.

    «먼저 보여주세요» 규칙 정하기. 의심스러운 것이 도착하면 답장하지 말고, 삭제하지 말고, 부모님께 보여주세요. 스크린샷이 증거입니다.

    협박에 굴복하지 마세요. 누군가 부끄러운 것을 공유하겠다고 위협하면 돈을 지불하거나 요청대로 하는 것은 상황을 악화시킬 뿐입니다. 올바른 방법은 부모에게 즉시 말하는 것입니다. 모든 것이 망가진 것처럼 느껴질 수 있지만 그렇지 않습니다. 이러한 상황은 해결할 수 있습니다 — 전문가도 있고, 법적 대응도 있으며, 무슨 일이 있어도 부모님은 아이의 편에 설 수 있습니다.

    기기 화면이 허용되는 시기와 장소. 명확하고 예측 가능한 한계를 설정하면 서로간의 갈등이 줄어들고 모두가 같이 참고할 수 있는 것을 얻을 수 있습니다.

    오늘 할 수 있는 일

    자녀들의 온라인 생활에 대해 물어보고, 요즘 무엇을 즐기고 있는지, 모두가 무엇을 사용하고 있는지 물어보세요. 이것이 바로 이어지는 모든 대화의 기초입니다.

    미니 시나리오를 시도해 보세요: «누군가 새 핸드폰을 샀다고 메시지를 보냈어. 어떻게 할거야?» — 판단 없이 함께 이야기하세요.

    암호 문구 생각해보기: 지금 당장 재미있는 문구를 생각해 보세요. 적어보세요.

    개인정보 보호 설정 확인하기: 핸드폰과 소셜 미디어 계정에서 개인정보 보호 설정을 함께 확인하세요.

    자녀 보호 기능 설정하기: 아직 자녀 보호 기능을 설정하지 않았다면 자녀에게 보호자가 무엇을 하는지, 왜 보호자가 있는지 설명하고 단계적으로 따를 계획이 있는지 등을 포함하여 자녀에게 설명하세요.

    최종 목표는 통제가 아닙니다. 온라인에서 문제가 발생하면 다음에 무슨 일이 일어날지 두려워하지 않고 어른이 도움을 줄 수 있다는 것을 아이에게 충분히 설명해주세요.

  • 학교 생활: 괴롭힘과 갈등

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    자녀와 해당 주제에 대해 이야기 하는 방법, 그리고 언제 개입해야 하는지

    아이들은 대부분의 시간을 학교에서 보내며 친구를 사귀고, 사교 활동을 하며, 어려운 상황을 헤쳐 나갑니다. 때때로 아이들은 학교에서 어른들만 해결할 수 있는 문제에 직면하기도 합니다. 여기에는 괴롭힘과 심각한 갈등이 포함됩니다.

    갈등 및 괴롭힘: 차이점을 구분하는 방법

    사소한 학교 내 갈등은 흔한 일입니다: 아이들은 이를 통해 자신과 경계선를 지키는 법을 배웁니다. 그러나 괴롭힘은 다르게 작용합니다: 이는 한 명의 아이가 반복적으로 괴롭히는 조직적인 괴롭힘입니다. 괴롭힘은 자연스레 사라지지 않고 아이가 혼자서 감당할 수 없습니다.

    괴롭힘의 유형

    신체적: 폭력, 소지품 손상, 원치 않는 신체 접촉;

    언어적: 외모, 배경 또는 종교에 대한 모욕, 협박, 조롱;

    사회적: 배제, 고립, 소문, 거짓 소문.

    아이가 학교에서 문제가 있는지 확인하는 방법

    아이들이 자신의 감정에 대해 직접적으로 이야기하는 경우는 거의 없지만, 몸짓과 행동이 아이들을 대변하는 경우가 많습니다. 주의해야 할 점은 다음과 같습니다;

    학교에 가기를 꺼려할 때. 규칙적인 지각, 몸이 아프다는 핑계, 집에 머물기를 요청하거나 수업 여행을 거부하는 등 이전에는 없었던 패턴이 나타납니다.

    짜증, 피로, 성적 저하가 나타날 때. 어려움을 겪고 있는 아이는 사랑하는 가족들에게 화풀이를 하고 학업과 취미에 흥미를 잃는 경우가 많은데, 이는 게으르기 때문이 아니라 다른 일로 인해 모든 에너지가 고갈되고 있기 때문입니다.

    돈을 요구하고, 이유를 설명하기를 꺼려할 때. 괴롭힘은 종종 갈취와 함께 발생합니다. 아이가 점점 더 자주 돈을 요구하지만 설명을 피한다면 이는 위험 신호입니다.

    특정 장소에 가는 것을 거부할 . 학교 가는 길, 체육관, 운동장 — 아이가 이유를 설명하지 않고 자신이 취약하다고 느끼는 장소를 피합니다.

    주간 지속되는 수면 장애. 수면 장애는 밤에 잠들지 못하거나, 깨어있거나, 아침에 일어나는 데 어려움을 겪습니다. 이 일이 며칠 또는 몇 주 동안 계속되었다면, 이야기할 필요가 있습니다.

    멍, 상처, 손상된 소지품. 아이들이 넘어지거나, 싸움을 벌이는 것은 정상입니다. 위험 신호를 올려야 하는 것은 이런 상황이 일관되게 나타날 때입니다: 멍자국이 계속 생기지만, 아이는 이런 상처가 어디서 생겼는지 설명하지 못하거나 얘기하지 못합니다.

    이러한 징후 자체만으로는 아이들이 그저 피곤한 상황이거나, 성장통으로 힘든 날을 보내는 등 모든 것이 의미하지는 않습니다. 하지만 이러한 징후가 한 번에 여러 개 나타난다면 결국 아이를 면밀히 주시하고 대화해야 할 것입니다.

    대화를 시작하는 방법

    뭔가 이상해 보이면 아이가 다가올 때까지 기다리지 마세요. 방과 직후나 이동 중이 아닌 차분한 순간을 선택하세요. 직접적인 질문이 아니라 관찰을 통해 시작하세요: «요즘 집에 오면 계속 피곤해하는 것 같아. 괜찮은 건지 알고 싶어.» 이렇게 시작하면 아이가 마음을 열 수 있는 공간이 생깁니다.

    아이가 문제가 있다고 부인하는 경우

    때때로 아이는 그렇지 않다는 것이 명백할 때에도 «모든 것이 괜찮다»고 말합니다. 아이들이 반드시 거짓말을 하는 것은 아니지만, 아마도 상황이 더 나빠질까 봐 두려워하거나, 부끄러워하거나, 또는 단순히 설명하는 방법을 모를 수도 있습니다. 이런 상황에서는 아이들을 압박하거나 강제로 인정하하지 마세요. 대신, 그들에게 당신이 그들을 위해 있고 서두르지 않는다고 알려주세요: «알겠어요, 알겠어요. 이야기하고 싶다면—제가 여기 있어요.» 그리고 상황을 주시하세요.

    결국 괴롭힘이었다면 어떻게 해야 할까요?

    가장 먼저 해야할 일: 아이의 죄책감을 덜어주세요. 아이들은 그것이 자신의 잘못이 아니라는 것을 알아야 합니다. 이는 누구에게나 일어날 수 있는 일입니다. 아이에게 직접 말하세요: «말해줘서 기뻐. 난 널 믿어. 그건 네잘못이 아니야. 내가 도와줄게.»

    자녀와 이야기하기. 지금 일어나는 일은 정상이 아니라는 것을 보여주세요: «이런 일은 일어나서는 안 되는거고, 우리가 고칠거야.» 아이들이 자신감 있는 행동을 할 수 있도록 도와주세요: 등을 곧게 펴고 고개를 높이 들고 차분한 시선을 갖도록 알려주세요. 도발에 대응하지 않는 것도 자세입니다. 먼저 싸움을 시작하지 마세요. 스크린샷, 사진, 날짜 등 모든 것을 문서화하세요.

    학교에 말하기. 무슨 일이 있었는지, 언제, 누가 있었는지 등 구체적인 사실을 선생님께 말씀드리세요. 침착하고 집중하세요. 어떤 조치를 취하고 언제까지 취할 것인지에 대해 합의하세요. 아무것도 변하지 않으면 교장 선생님께 가세요.

    학교가 조치를 취하지 않는다면, 학군, 지역 교육 당국 또는 필요한 경우 법 집행 기관으로 확대하세요. 학교나 학급을 변경하는 것은 최후의 수단이지만, 이로 인해서 문제가 자동으로 해결되지 않는다는 점, 동일한 상황이 또 일어날 수 있다는 점을 미리 아는 것이 좋습니다.

  • 자녀를 집에 혼자 두고 나가기

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    당신이 없을 때를 위한 간단한 규칙

    많은 부모님들이 아이를 집에 혼자 두는 것이 혼자 놀러 나가게 하는 것 만큼이나 걱정합니다. 누군가 초인종을 누른다면? 아파트 자체에 무슨 일이 생기면 어떡할까요? 이런 불안감은 당연한 것입니다. 하지만 자녀와 미리 명확한 규칙을 이야기하고 조금만 연습하면 안심할 수 있습니다.

    아이가 혼자 집에 있을 준비가 되었을 때

    «적당한 나이»라는 것은 없습니다. — 중요한 것은 자녀가 집에서 어떻게 행동하는지에 따라 달려있습니다

    대부분 아이가 다음의 상황에 해당된다면 짧은 시간부터 시작하는 것이 좋습니다:

    • 잠시라도 혼자 남겨지는 것을 두려워하지 않습니다;
    • 당신에게 어떻게 전화해야 하는지 알고 있습니다;
    • 기본 안전 규칙을 이해합니다
    • 지속적인 감독 상황이 없이 스스로 바쁘게 지낼 수 있습니다;
    • 위험한 실험 (예를 들면, 가스 렌지나 전기 기기 사용)에 취약하지 않습니다

    아이를 혼자 두기 시작하는 방법

    아이가 이러한 새로운 경험에 익숙해질 시간이 필요하기 때문에, 너무 급하게 시작할 필요는 없습니다. 10분에서 15분 정도의 짧은 시간부터 시작하세요. 예를 들면, 근처 가게에 가거나, 반려견과 짧은 산책을 나가세요.

    시간은 점진적으로 늘립니다. 처음에는 10분에서 15분, 그 다음에는 20분에서 30분, 그 다음에는 1시간같은 순서로요. 처음 몇 번은 10분에 한번씩 전화를 하면서 연락을 유지하는 것으로 미리 얘기를 나눌 수 있습니다.

    한 가지 더 말씀드리면, 집을 비운 동안 자녀가 무엇을 할지 미리 논의하는 것이 가장 좋습니다. 숙제, 만화, 조용한 게임 등 함께 게획을 세워보세요. 이렇게 하면 두 사람 모두 걱정을 덜 수 있습니다.

    가장 중요한 규칙: 문 열지 않기

    이는 주도적으로 언급해야할 만한 기본 규칙입니다.

    아이는 부모님을 제외한 다른 사람을 위해 문을 열어주면 안됩니다. 방문객이 배달원이나 이웃, ‘부모님의 친구’라고 주장하거나, 급한 용무가 있다고 말하는 경우에도 마찬가지로 적용되는 규칙입니다. 아이들은 대화에 참여하지 않고, 문이나 인터폰을 통해서 «문을 열 수 없으니까 부모님한테 직접 전화해보세요»라고 말하도록 알려주세요.

    누군가 초인종을 누르거나 문을 두드리면 어떻게 해야 할까요?

    다음의 간단한 계획을 함께 검토하세요:

    • 문 열지 않기;
    • 집에 혼자 있다고 말하지 않기;
    • 부모님에게 전화하기;
    • 필요한 경우, 119에 전화하기

    아이에게 문을 열어주지 않아도 나쁜 일은 일어나지 않으며, 누구도 상처를 주지 않을 것이라고 설명하는 것은 매우 중요합니다. 배달원은 문 앞에 소포를 두고 가고, 가족의 친구들이라면 부모님이 돌아올 때까지 기다릴 수 있습니다. 무엇보다도 아이의 안전이 최우선이죠. 미안한 상황이지만 문을 열어주지 않아서 안전한 것이, 아는 사람에게 문을 열어주고 위험한 상황에 처하는 것보다는 훨씬 더 좋습니다.

    핸드폰은 주된 안전 도구입니다

    미리 확인해야 할 사항:

    • 자녀가 당신에게 전화하는 법을 알고 있습니다
    • 전화를 받는 방법을 알고 있습니다
    • 다른 사람(할머니, 이웃, 친척 등)에게 전화하는 법을 알고 있습니다
    • 핸드폰이 충전되어 있습니다

    자녀가 위험한 상황일 때 연락할 수 있는 신뢰 가능한 연락처 목록을 미리 작성하고, 핸드폰에 전화번호를 저장해서 아이가 어떻게 누구에게 전화해야 하는지 알려주세요.

    예를 들면, 매 15분마다 전화를 걸어서 서로 상황을 확인하자고 동의할 수도 있습니다.

    피해야 할 것들

    당신이 옆에 없을 때 자녀가 하지 말아야 할 목록을 미리 상의하세요.

    예를 들면:

    • 가스 렌지나 주방 도구 켜지 않기;
    • 복잡한 전기 기기를 허락 없이 사용하지 않기;
    • 창문을 열거나 창문턱에 올라가지 않기;
    • 허락 없이 아파트에서 나가지 않기;
    • 문을 열거나 낯선사람이랑 얘기하지 않기.

    만일 문제가 생겼다면

    아이에게 명확한 행동 계획을 알려주는 것이 중요합니다. 자녀가 겁을 먹거나 무슨 일이 생긴다면 다음의 행동을 알려주세요:

    • 우선 부모님에게 전화하기;
    • 믿을 수 있는 그룹 사람들에게 전화하기;
    • 알고 있는 이웃한테 도움을 요청하기;
    • 그래도 안되면 119에 전화하기.

    그리고 가장 중요한 점을 강조하세요: 필요할 때 전화하지 않는 것보다, 불필요하게 전화를 하는 것이 훨씬 더 낫습니다.

    실용적인 팁: 아이가 준비해야할 것

    지식은 단순한 반복을 통해서 강화시켜주는 것이 가장 좋습니다. 다음을 연습하세요:

    시나리오대로 실행하기

    • “누가 초인종을 누르면 어떻게 할 거야?”
    • “만일 정전이 되면 어떻게 할 거야?”

    핸드폰으로 연습하기

    자녀가 직접 눌러야 할 번호를 누르도록 시켜보세요.

    연락처 목록 만들기

    눈에 잘 보이는 곳에 두고, 자녀에게 어디 있는지 직접 보여주세요.

    «예행 연습» 해보기

    10분에서 15분 동안 밖에 있으면서 아이가 어떻게 행동하는지 확인하세요.

    외출하기 전에

    간단한 체크리스트:

    • 자녀와 당신의 핸드폰 모두 충전이 되어있는지;
    • 아이가 당신이 어디로 가고, 돌아오는 시간을 알고 있는지;
    • 신뢰할 수 있는 연락처 목록이 있는지;
    • 아이가 할 수 있는 일, 할 수 없는 일에 대해 숙지하고 있는지.
  • 처음으로 혼자 외출하기

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    자녀가 처음으로 혼자 외출할 있도록 준비하고, 걱정없이 다니는 방법

    만일 처음으로 자녀가 혼자 외출을 하는 거라면 특별히 더 겁이 날 수 있습니다. 이는 성장의 자연스러운 부분이고, 자녀의 다른 친구들도 보호자 어른 없이 혼자 외출하고 있다는 것을 이해하고 있더라고 말이죠. 부모님의 불안을 해소하기 위해서는 아이가 처음으로 혼자 외출할 수 있도록 미리 준비하고, 도시의 기본 안전 수칙을 숙지하는 것이 좋습니다.

    자녀가 준비되었는지 확인하는 방법:

    혼자 외출할 준비가 된 특정 나이라는 것은 없습니다. 각 아이의 행동과 개인적인 특성에 집중해야 합니다.

    아이가 첫 번째 독립적인 외출을 할 준비가 되어있는지 다음 사항을 확인해보세요:

    • 집으로 오는 길을 알고 있다;
    • 핸드폰 사용법을 알고 전화를 할 수 있다;
    • 기본 안전 규칙을 이해하고 있다;
    • 어른의 요구에 거절할 수 있다;
    • 계획이 바뀌는 경우 부모님에게 알릴 수 있다.

    이 사항 중 아직 익숙하지 않은 것이 있어도 정상입니다. 즉, 이런 주제에 대해서 주의를 기울이고 더 자세한 것들에 대해서는 노력해야 합니다.

    낯선 사람을 대하는 방법

    어린이들은 성인보다 경험이 훨씬 적기 때문에, 위험한 상황인지 아닌지를 항상 구분할 수는 없습니다. 즉, 낯선 사람들 사이에서 위험한 사람을 알아볼 수 없습니다.

    그렇기 때문에, 위험한 사람은 아이에게 접근할 때 완벽하게 평범해 보일 수 있습니다. 단정한 옷차림으로 예의바르게 행동하며, 아이의 부모를 안다고 거짓말을 할 수 있습니다. 따라서 외모뿐만이 아니라 행동에도 주의를 기울여야 합니다.

    즉시 주의해야 할 사항

    자녀들에게 다음의 사항은 경고 신호라고 설명해주세요:

    • 어른이 대화를 비밀로 해달라고 요청할 때;
    • 어른이 서두르면서 생각할 시간을 주지 않을 때;
    • “너희 엄마가 괜찮다고 하셨어”라고 말하지만 아무것도 모르는 상황일 때;
    • 어딘가 가자고 하거나 보여준다고 말할 때;
    • 선물이나 음식, 또는 “깜짝 선물”을 줄 때

    이런 일이 발생하면 즉시 자리를 떠나서 부모님께 전화하는 것이 가장 좋습니다.

    낯선 사람과의 상호작용 규칙

    • 모르는 사람과 절대 어딘가로 이동하지 않기. 자녀에게 이런 행동은 자신을 안전하게 보호할 수 있는 정상적인 행동이라고 설명해주세요.
    • 길거리에서 도와달라는 요청 거부하기. 어른들이 도움이 필요하다면, 먼저 아이들이 아닌 다른 어른들에게 의지할 것이라고 강조하세요.
    • 자신을 아는 척하는 낯선 사람을 믿지 않기. 납치밤이 가족의 일므을 알고 있을 수는 있지만, 그렇다고 해서 신뢰할 수 있는 것은 아니라고 경고하세요. 이런 경우, 부모님에게 즉시 연락하라고 하세요.
    • 낯선 사람과 함께 차에 타지 마세요. 경찰관이나 소방관과 같이 제복을 입고 있어도, 어떠한 상황에서도 마찬가지입니다.
    • 낯선 사람과 함께 엘리베이터에 타지 마세요. 아이에게 “다음 엘리베이터 기다릴게요”라고 말하도록 가르치세요. 특히 주변에 다른 사람이 없는 경우에는 더욱 그렇습니다.

    아이들이 알아야 할 또다른 중요한 것들

    • 부모님께 자신의 계획과 경로를 알리기. 자녀에게 하루 일과 중 변경 사항이 있으면 항상 알리도록 가르치세요. 만일 방과후교실이 취소되거나, 친구 집에 가거나, 학교에서 집으로 가는 다른 길로 가고 싶다면 부모님이 알아야 합니다.
    • 교통 규칙 숙지하기. 아이가 길을 건너는 방법을 명확하게 알고, 놀다가 도로로 뛰쳐나가지 않도록 교육하세요.
    • 소리쳐서 도움을 요청하기. 위험한 상황에서는 즉시 주변 사람들의 주의를 끌고 큰 소리로 소리를 지르도록 알려주세요: “저는 모르는 사람이에요, 도와주세요!”
    • 사람들이 많이 있는 곳으로 달려가기. 예를 들면 편의점이나 약국같은 곳으로 가도록 알려주세요.
    • 부모님이나 긴급 번호 119전화하기 핸드폰 통화가 안되거나, 다른 방법으로 연락할 수 없는 경우에 해당 방법을 숙지해야 합니다.

    지금 바로 할 수 있는 일

    • 이런 상황을 미리 연습하세요. 위에서 설명한 규칙을 자녀와 함께 논의하고 정기적으로 연습합니다. 예를 들면, “만일 누가 강아지 찾는 거 도와 달라고 하면 어떻게 할거야?”하고 물어보세요.
    • “저는 모르는 사람이에요, 저는 더 얘기하지 않을 거예요!” 라는 문장을 함께 연습하세요. 책임감있는 어른이면 이를 이해하고 불쾌해하지 않을 것이라고 설명하세요.
    • 신뢰할 수 있는 그룹을 만드세요. 아이의 핸드폰에 믿을 수 있는 사람들의 전화번호를 저장하고, 학교 또는 방과후 활동에서 아이를 데리러 갈 수 있는 특정 친척과 지인에 대해 논의하세요.
    • 아이에게 도움을 요청할 수 있는 사람들에 대해 알려주세요. 예를 들면 경찰관, 경비원, 공원이나 편의점 직원, 또는 자녀가 있는 여성이 있습니다.
    • 자녀에게 도움을 요청하는 국제적인 제스처를 가르쳐주세요. 손바닥을 펴고, 엄지손가락을 손바닥 중앙에 대고 접은 뒤, 나머지 손가락을 여러 번 주먹으로 쥐는 제스처를 취합니다. 이 제스처는 어떤 이유에서인지 큰 소리로 도움을 요청할 수 없는 경우에 사용됩니다. 예를 들면, 아이가 납치범 바로 옆에 있어서 주의를 끌기 두려워 하는 때에 이 제스처를 취할 수 있습니다.
    • 암호를 정하세요. 아이와 함께 사랑하는 가족들만 아는 비밀 단어를 만드세요. 예를 들면, 누군가가 «엄마가 보내서 온 거야»라고 말하면 이 암호를 말해야 합니다. 상대방이 이 암호를 모른다면 그 자리를 즉시 피해서 전화를 해아하죠.

    외출 전 체크리스트

    스스로 외출하는 것은 점차 발전시켜야 하는 기술이자 능력입니다. 아이는 규칙이 명확 할수록 더 편안함을 느낄 수 있습니다. 집 근처 가깝고 친숙한 경로부터 시작해서 점차 범위를 넓혀보세요.

    나가기 전에 빠르게 확인 해야할 것:

    • 아이의 핸드폰이 충전이 되어 있는지;
    • 아이가 정확히 어디로 가고, 몇 시까지 돌아와야 하는지 알고 있는지;
    • 귀가 시간에 대해 동의했는지;
    • 경로에 대해 미리 이야기를 나눴는지.